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Saltare i pasti per dimagrire, funziona?
Una delle “tattiche” che si mettono in atto quando si vuol perdere peso, rapidamente, è il digiuno. Ma quello che dovremmo chiederci e attentamente valutare è: saltare i pasti per dimagrire, funziona? È sano saltare i pasti per buttare giù i chili di troppo?

Decisamente no, e ci sono ottime ragioni per non farlo che dovresti considerare anche quando in prossimità della bella stagione o di un evento speciale, faresti di tutto pur di perdere qualche chilo.

Siamo nati per mangiare… non c’è nulla da fare!

Il nostro corpo è fatto per mangiare e bruciare energia, proprio come una macchina che si muove con il suo carico di benzina. Cosa c’è di più semplice di questa metafora?
Detto questo, i nostri pasti sono convenzionalmente 3 al giorno: colazione, pranzo e cena + qualche spuntino durante la giornata. E vanno considerati alla stregua della benzina che serve per carburare, perché il nostro organismo brucia continuamente energia (metabolismo).

Bruciamo energia per qualsiasi attività che facciamo, da quella volontaria a quella involontaria (come respirare o pensare). Anche durante la notte, quando dormiamo, continuiamo a bruciare energia, meno ma ne bruciamo visto che respiriamo e il nostro cuore continua a battere. I 3 pasti servono per permettere all’organismo di lavorare al meglio, per ragioni fisiologiche e metaboliche, e anche per prevenire disturbi e patologie altrimenti incoraggiati, dall’obesità alla gastrite.

Tutto parte dalla colazione, il primo pasto della giornata che non dovremmo mai saltare, soprattutto se stiamo cercando di perdere peso…   

Saltare i pasti per dimagrire funziona? | Percorso Mediga

Ecco perché non saltare la colazione

Avrai sentito dire mille volte che la colazione è il pasto più importante della giornata, quello che deve fornire al corpo tutti i principali nutrienti: proteine, carboidrati, lipidi, fibre, vitamine, minerali, acqua.
Tanta roba, vero? Ma tutta questa roba serve per rifocillare il corpo di benzina. Perché anche se durante la notte brucia di meno, al mattino ha comunque bisogno di carburante per funzionare bene.
Ma fare colazione ha anche un’altra funzione: accompagnarci all’ora di pranzo senza il bisogno di riempire quei buchi allo stomaco che rischiamo di riempire con gli spezza-fame calorici, tipo il pacchetto di cracker che – durante la mattinata – sarebbe meglio sostituire con un frutto.
Preferiamo il cracker, pensando sia innocuo viste le calorie risparmiate a colazione, perché ci dà più gusto del frutto (non per tutti ma per molti funziona così). E questo si spiega perché:

1. il corpo chiede la benzina che non ha ricevuto appena sveglio.

2. perché – insoddisfatto e carente – fa scattare nel cervello il desiderio per il cibo più “gustoso” e consistente, quindi più soddisfacente da un punto di vista sensoriale.

Saltare la colazione, o spizzicare giusto quel boccone volante, ci fa perdere l’energia, la concentrazione. Il classico calo glicemico che annebbia la vista è il segnale che il corpo usa per avvisarci che sta in riserva.
Questa sensazione, in chi salta i pasti, può anche appagare il bisogno di dimagrire, ma il corpo metterà in atto la sua strategia… andando ad attingere zuccheri da altre riserve (dal fegato). Tutto questo lavoro, però, costa e lo sconti con quel nervosismo che compare spesso proprio quando abbiamo fame, e di cui ignoriamo l’origine. Ebbene quel nervosismo è indotto dalla fame inascoltata che porta allo stress (fattore determinante nell’aumento di peso).

Saltare i pasti per dimagrire, in questo caso parliamo ancora di colazione, ha poco senso anche in vista del pranzo, al quale rischiamo di arrivare con un bisogno famelico di riempire quel digiuno di 4-5 ore.
Sì, perché se i più radicali, probabilmente, hanno la forza di saltare o mangiare poco anche a pranzo, chi invece si concede finalmente un po’ di cibo, rischia di esagerare, di mangiare male e anche più velocemente, rallentando anche la digestione.
I più radicali – che saltano o spizzicano poco e niente a pranzo senza provare alcun disagio o carenza – dovrebbero però sapere che seppure il corpo si abitua ai ritmi imposti, attiva i suoi meccanismi di sopravvivenza, ma appunto consideriamo che di sopravvivenza si tratta…

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Perché mangiare di meno a cena aiuta a perdere peso

Chi salta la colazione e/o riduce il pranzo al minimo, solitamente arriva alla cena (con l’idea di godersela a tavola) con un appetito che avrà tutta l’aria del premio meritato. Il pensiero è: “ho mangiato poco e niente fino a ora…”
Quando incontro i miei pazienti, quasi sempre scopro che la cena non è la cena, ma una serie a puntate dove si comincia con gli stuzzichini mentre si cucina, pensando che tanto un pezzettino di formaggio o una fettina di prosciutto che vuoi che sia, e si prosegue con i vari sequel dei piatti cucinati.
A fine serata, il pasto che notoriamente dovrebbe essere il più leggero (visto che la notte il corpo a riposo brucia di meno) finisce per diventare il più ingombrante e difficile da smaltire.

Saltare i pasti innesca un circolo vizioso che porta all’aumento di peso

Come vedi, la tecnica di saltare i pasti per dimagrire, in realtà innesca un circolo vizioso che produce proprio l’effetto contrario. Azzoppare la colazione e il pranzo, saltandoli o non mangiando a sufficienza, fa arrivare alla cena con un appetito maggiore rispetto a quello che dovremmo soddisfare.
Se invece iniziamo da una buona colazione, possiamo distribuire gli altri pasti in modo più equo, mangiando meno e meglio a cena per andare a letto con lo stomaco più leggero.

Questa è la tecnica per non accumulare quei chili che poi vogliamo perdere rapidamente quando arriva l’estate, o quando non riusciamo più a chiudere la camicia. 

Mangiare non è solo necessario, ma anche fonte di piacere

Oltre a rifornirci di energia e a darci sostentamento, il cibo deve anche darci piacere. Non dimentichiamolo mai. Mangiare con piacere è fondamentale per instaurare un rapporto sereno e armonioso con il cibo. Si dimagrisce anche con la testa e con le sane emozioni che tengono lontani ansia, stress e nervosismo.

In conclusione, quindi, direi che no, saltare i pasti per per dimagrire non funziona. Possiamo anche volerlo con tutte le nostre forze e i potenti mezzi della meditazione, ma quei 3 pasti al giorno sono e restano fondamentali per il buon funzionamento del nostro organismo che brucia energia continuamente e che, prima o dopo, chiederà la benzina di cui ha bisogno.

Piuttosto che mortificare l’appetito e la sana alimentazione quotidiana, se vuoi sapere come perdere chili in eccesso contattami e ti darò qualche buon consiglio.

Articolo scritto da: 

Coordinatrice Percorso Mediga
Loredana Iandolo
Tel. 06 20763754
mail: [email protected]

Saltare i pasti per dimagrire
Percorso Dimagrimento Mediga 

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