Rischio di obesità

Rischio di obesità: È notizia di questi giorni l’indagine svolta dall’Università di Padova pubblicata su Obesity sulla percezione delle madri riferita alla forma fisica dei propri figli. L’Italia in questa indagine risulta tra i Paesi d’Europa in cui la percezione dello stato fisico del figlio risulta “distorto” agli occhi delle madri. I bambini in obesità-sovrappeso nel nostro Paese sono visti dagli occhi delle madri come “in forma” con una percentuale di 24 su 30.

C’è da dire che il numero di bambini, tra i 3 e gli 11 anni, in obesità o sovrappeso in Italia è relativamente bassa, lo studio infatti indica che nel nostro Paese la percentuale è del 4% ovvero 30 sui 774 bambini risultati obesi tra i 2.720 da tutto il mondo presi in esame dallo studio.

Italia, maglia nera sulla percezione dell’obesità infantile

obesità infantile - Rischio di obesità Il tasto dolente dell’indagine, in riferimento al nostro Paese, riguarda la percezione del problema. L’80%, 24 su 30, delle madri italiane infatti vede in modo distorto lo stato fisico del proprio piccolo, definendolo “in forma” anche quando interessato da sovrappeso o obesità. Sopra di noi, in Europa, solo Francia e Gran Bretagna (83%). Percentuali che coinvolgerebbero quindi anche questi altri Paesi nella massima italo – Campana di: “Ogni scarrafone è bello a mamma soja!”

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Vada se che se la percentuale di percezione è così bassa, anche gli atteggiamenti verso il cambio dello stile di vita, orientato alla partecipazione dei bambini a programmi di dimagrimento mirati, saranno meno avvertiti come necessari, esponendo così i fanciulli a problematiche di salute, nel presente e nel medio e lungo termine, sempre più gravi.

Consigli per prevenire il rischio di obesità infantile

Alla luce di quanto detto il dovere è quello di correggere lo stile di vita del bambino e aumentare l’obbiettività, al fine di percepire la problematica in tempo. Altro fattore pfonndamentale è la prevenzione, fin dalla gravidanza, pertanto i consigli sono:.

Attenzione al peso e no al fumo quando si è in gravidanza: il controllo del peso nel periodo di gestazione è fondamentale per prevenire al nascituro il rischio di obesità. Naturalmente lo stop al fumo in gravidanza è categorico, anche questa dannosa abitudine infatti influisce sul rischio che il bambino diventi obeso.

Latte materno: l’allattamento materno nei primi sei mesi di vita riduce fortemente il rischio che il bambino abbia problemi di sovrappeso

Controllo del peso: il controllo del peso del bambino fin dai primi mesi di vita è importante in quanto il veloce aumento di peso nei primi mesi di vita rirulta essere un fattore di rischio. In casi di incremento rapido del peso quindi si consiglia di diminuire l’apporto calorico sempre sotto controllo pediatrico.

Assunzione di cibi solidi non troppo presto: i cibi solidi al neonato vanno introdotti non prima dei 4 mesi di vita, studi nutrizionali pongono al sesto mese di vita il periodo più adatto. Divieto anche di far assumere al pargolo bevande zuccherate, come ad esempio la camomilla. Questo per prevenire che il bambino si affezioni troppo presto ai gusti dolci al quale negli anni è difficile allontanarsi.

obesità infantile - Rischio di obesità

Fast food? No!: abituare i bambini ad alimenti genuini (di origine vegetale per esempio) è una dura lotta, se messo in competizione con panini e patatine dei Fast food, detti comunemente “cibi spazzatura”. Ma teniamo sempre presente che l’abitudine precoce a questi tipi di alimento aumenta notevolmente il rischio di obesità future.

Bevande: assumendo bevande zuccherate aumenta, a causa del loro apporto calorico, il rischio di sovrappeso e l’incremento del grasso viscerale, a causa del fruttosio assunto in molti drink.

Lontano dagli schermi: non più di 2 ore al giorno è il tempo prefissato per l’esposizione dewi bambini a schermi, tablet e smartphone compresi. In rapporto all’obesità questa abitudine allontana da attività fisiche e invoglia ad una sovralimentazione.

Il sonno è importante: anche dormire poco in età pediatrica è fonte di potenziale rischio di obesità. Le quantità di ore di sonno giornaliere consigliate sono: fra 4 e 12 mesi 12-16 ore; fra uno e due anni 11-14 ore; fra tre e cinque anni 10-13 ore; fra sei e dodici anni 9-12 ore; fra tredici e diciotto anni 8-10 ore. Anche in questo caso allontanare il bambino da schermi al massimo mezz’ora prima di dormire è importante.

Dieta mediterranea sin da piccoli: la bassa densità calorica della dieta mediterranea e l’assunzione di frutta, verdura e ortaggi, porzionati nei 5 pasti giornalieri risulta essere la “dieta” ideale fin da bambini. Con questo stile di vita alimentari infatti si favorirà un sano metabolismo e la riduzione delle infiammazioni dell’organismo.

Attività fisica quotidiana: fin da piccoli l’attività fisica di almeno 1 ora al giorno è essenziale per favorire il metabolismo e prevenire l’obesità ed il sovrappeso. Dai 2/3 anni in poi bisogna quindi incoraggiare il bambino a camminare, andare in bici e svolgere attività all’aria aperta. Dai 5/6 anni è importante anche impegnare il bambino in sport organizzati possibilmente 2 o 3 volte la settimana.

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