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Qual è la dieta che funziona davvero? Se lo chiedono in tanti, quando si vuole perdere peso in modo serio ed efficace.

In questo post, non aspettarti di trovare la dieta del momento, quella che si focalizza sull’ingrediente magico o sul cibo miracoloso, e che fa tendenza perché seguita dalla star delle copertine patinate.

Non sono questi i modelli alimentari – sani – che fanno perdere peso in modo graduale ed equilibrato. La dieta che funziona poggia su alcuni punti fermi che sono il principio di un dimagrimento sostenibile e a lungo termine.

 La dieta che funziona è personalizzata

Il problema è che nella giungla delle diete che circolano in ogni dove, dal web ai magazine, si finisce per diventare facili prede del disorientamento e, ancora peggio, dell’errore di valutazione (col rischio che corre anche la salute quando si incappa in una dieta estrema).

La dieta dimagrante dovrebbe essere sempre frutto della personalizzazione.

Questo significa che deve adattarsi a noi, alle nostre abitudini alimentari, alle nostre preferenze e bisogni, agli stili di vita e alla nostra fisicità, agli esami del sangue e ad eventuali patologie…

.Alcune persone ottengono risultati migliori con una dieta a basso contenuto di carboidrati, mentre altre ottengono risultati migliori con una dieta a basso contenuto di grassi. Queste differenze sono determinate dal nostro corredo genetico.

La dieta migliore è diversa per ogni individuo, basta scoprirla e trovare la giusta combinazione, tenendo conto anche di fattori misurabili quali peso, statura, indici pondero-strutturali, distribuzione del tessuto adiposo, calcolo del fabbisogno energetico.

Quindi, come da premessa, la personalizzazione esclude a priori la pesca fortunata nel mare magnum delle diete dimagranti improvvisate e fai-da-te. 

La dieta che funziona non cannibalizza i pasti né ti priva di alcun nutriente (e non ti toglie pasta e pane!)

È ovvio che per dimagrire sia necessario stabilire un diverso rapporto tra calorie assunte e calorie bruciate. Questo è il fondamento sul quale poggia anche un metabolismo attivo e corretto.
Ma per dimagrire si deve mangiare, di meno, ma si deve mangiare… e bruciare. Ecco che diventa fondamentale, anche per una questione di salute, non privarsi dei nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno per funzionare bene.

Tante persone, soprattutto a ridosso dei mesi estivi, smaniano per perdere peso dopo aver mangiato in modo sregolato per mesi e mesi. Si vorrebbero vedere risultati rapidi, anche a costo di infliggersi qualche piccola condanna: la fame!

Ecco che la soluzione per chi la fa breve breve, è quella di una sorta di dieta punitivo-compensativa, che segue la logica della penuria e/o digiuno a colazione e a pranzo (senza pane né pasta!), solo con qualche foglia di insalata e un frutto… così la sera ci si può godere un pasto più abbondante nel morbido relax domestico.

Prima di tutto, pasta e pane – entrambi nella loro versione integrale – sono necessari in una dieta variegata e completa, così come prevede la nostra dieta mediterranea, il modello nutrizionale più sano ed equilibrato dal quale partire per fare poi quegli “aggiustamenti” necessari per perdere peso.   

Quindi non te ne devi privare per raggiungere il tuo obiettivo. Mangiarne in quantitativi giusti, ma non da eliminare.

Seconda cosa, il problema della penuria dei pasti giornalieri ti fa arrivare a cena stremata/o dalla fame e con un umore che al confronto la pece nera sembra neve. Ed è anche per sentirsi meno stressati da quel senso gravoso di fastidio e nervosismo dovuto alla fame, che ci si concede qualche “piccolo strappo”.

Peccato che sono proprio quei piccoli strappi a causare i più insidiosi problemi di peso. Non si considera, infatti, che quel pasto serale non potrà essere smaltito come una buona colazione o un buon pranzo.

La dieta funziona quando intraprendi un percorso nutrizionale che considera anche il tuo lato emotivo

Se escludi quindi le diete improvvisate, e il tuo bisogno è quello di perdere chili per un fattore sia estetico sia di salute, la via migliore è quella di affidarsi a uno specialista o ad un percorso nutrizionale e di educazione alimentare.

Assicurati che lo specialista abbia una qualifica effettiva, fai ricerche sulla sua reputazione e valuta anche recensioni e  testimonianze condivise da chi l’ha già sperimentato.

Un valido percorso nutrizionale, soprattutto quando ci sono problemi di forte sovrappeso e obesità, considera parte integrante del percorso anche una valutazione e supporto psicologico.

Mangiare infatti non è solo frutto di un bisogno fisico e fisiologico dato dall’istinto della sopravvivenza e della sensazione di appetito. Se fosse così, non esisterebbero la dipendenza da cibo e la fame emotiva. Non esisterebbe il problema della mancanza di autocontrollo.

Il cervello gioca un ruolo primario nella nostra ricerca più o meno spasmodica del cibo, nel modo in cui lo percepiamo e viviamo. Le nostre emozioni sono profondamente implicate nel tipo di rapporto che instauriamo col cibo.

Ecco che diventa anche importante – laddove vi sia un percorso da fare per perdere diversi chili – andare a fondo per capire quando è iniziato l’aumento di peso.

Potrebbe, infatti, trattarsi semplicemente di una maggiore sedentarietà, da compensare con una dieta + la ripresa della giusta attività fisica, come invece potrebbe essere accaduto in un momento particolarmente stressante, di cambiamenti importanti, traumatici o destabilizzanti.

Preso i nostri studi effettuiamo consulenze gratuite per capire e approfondire insieme le condizioni della presa di peso.

Articolo scritto da: 

Coordinatrice Percorso Mediga
Loredana Iandolo
Tel. 06 20763754
mail: [email protected]

Qual è la dieta che funziona
Percorso Dimagrimento Mediga 

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