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Perché mangiare integrale?

Mangiare integrale sembra ormai diventato un vero e proprio mantra, non solo per i fissati con la linea, ma anche per persone e famiglie che fanno dell’alimentazione sana e bilanciata un loro stile di vita quotidiano.
Trattandosi di un’abitudine che diventa sempre più diffusa, vogliamo approfondire i benefici della farina integrale, ma anche capire come riconoscere il vero integrale, e se mangiare integrale è davvero adatto a tutti.

I cibi integrali piacciono sempre di più

E non stupisce infatti che se ne trovino a iosa in un qualsiasi supermercato o negozio di alimentari. Un segnale evidente che i cibi integrali sono ormai una tendenza sempre più affermata. Tra gli scaffali c’è davvero l’imbarazzo della scelta: dalle fette biscottate ai biscotti e ai prodotti da forno, passando per diverse marche  e formati di pasta.

Gli alimenti confezionati a base di cereali integrali pullulano in ogni scomparto e corridoio. Del resto, perfino andando al ristorante, o connettendosi ai siti per il take away,  è ormai sempre più frequente ordinare una pizza integrale, quasi fosse una scelta esclusiva, sinonimo di materie prime di qualità e alta digeribilità.

Impossibile non farci caso e non fermarsi a riflettere sul perché anche medici dietologi e nutrizionisti consigliano di introdurre gli alimenti integrali nella propria dieta alimentare, al posto di quelli raffinati.

 E’ vero che mangiare integrale fa così bene?

Scopriamo perché la “moda” del mangiare integrale si sia diffusa così tanto, e in quali casi è consigliato (o sconsigliato) consumare i cereali integrali nell’alimentazione di tutti i giorni. Per iniziare, è importante ricordare che i cereali (insieme alla frutta e alla verdura) occupano la base della piramide alimentare.

Pertanto, nella dieta mediterranea questi alimenti rivestono un posto d’onore a tavola, in tutti quei pasti principali che andrebbero consumati regolarmente.

Perché preferire i cereali integrali alle farine raffinate?

I cereali integrali sono più salutari perché hanno una buona quantità di fibre e contengono più sali minerali rispetto ai cereali fatti con le farine raffinate. La raffinazione, inoltre, è un vero processo chimico che rischia di alterare la qualità nutrizionale dei cibi nelle loro proprietà più salutari.

Tutti i vantaggi del mangiare integrale

 Mangiare integrale aiuta il nostro organismo a stimolare la funzione intestinale e a nutrire gli stessi batteri dell’intestino. Essendo ricchi di fibre, i cibi integrali riducono inoltre l’assorbimento di grassi e zuccheri, dando a chi li consuma un senso di sazietà immediato.

Ecco perché le diete ipocaloriche puntano spesso sul consumo di pasta e pane integrale: aiutano il processo di dimagrimento riducendo i livelli glicemici.

Mangiare integrale è quindi un’abitudine sana non solo per chi vuole perdere peso, ma anche per tutte quelle persone che hanno il colesterolo alto, soffrono di reflusso o di patologie diabetiche, visto che il cibo integrale è un valido alleato nel mantenere basso l’impatto glicemico e dei grassi nel sangue.

Il consiglio – per chi non fosse ancora avvezzo ai cereali integrali – è sempre quello di introdurli nella propria alimentazione in maniera graduale, affinché l’organismo si abitui lentamente a ricevere via via un maggior contenuto di fibre.

Come riconoscere i ‘veri’ alimenti integrali

Sebbene i cibi integrali, freschi o confezionati, siano sempre disponibili in quantità maggiori nei negozi di alimentari, come nei ristoranti più attenti alle nuove esigenze del mercato dei consumatori, fare una spesa (rigorosamente) integrale può nascondere delle ‘insidie’.

Se, per esempio, si vuole comprare il pane, è importante saper scegliere quello preparato con farina integrale pura (per intenderci, il pane leggermente più scuro) e non, come spesso accade, quello realizzato con farine di grano tenero con aggiunta di crusca o farine integrali raffinate, ottenute tramite mulino elettrico.
Imparare a leggere bene le etichette è, dunque, il primo passo per iniziare a mangiare il vero integrale con consapevolezza.

Quando è sconsigliato mangiare integrale?

I cibi integrali possono avere anche degli svantaggi e delle controindicazioni.
Le persone che soffrono di colite e colon irritabile, per esempio, dovrebbero prestare attenzione a non eccedere con i cereali integrali perché l’eccesso di fibre potrebbe irritare il loro intestino, creando dissenteria. Anche se poi tutto dipende dalle quantità e dalle diverse tollerabilità individuali.

Infine, è sconsigliato mangiare integrale per tutte quelle persone allergiche al nichel, in quanto la farina di grano integrale è molto ricca di questa sostanza.

I percorsi alimentari o diete che siano debbono essere personalizzati. Non esiste una dieta uguale per tutti. Si deve mangiar bene ed equilibrato, ma se vogliamo riorganizzare l’alimentazione e bene sempre avvalersi di professionisti competenti.

Lo studio Aloè è a disposizione per un consulto gratuito.

Articolo scritto da: 

Coordinatrice Percorso Mediga
Loredana Iandolo
Tel. 06 20763754
mail: [email protected]

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