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Dimagrimento localizzato pancia, fianchi, gambe, ma esiste davvero?
Il dimagrimento localizzato è un obiettivo da sempre perseguito da chi si mette a dieta o si allena intensamente per eliminare il grasso che si accumula su pancia, fianchi, gambe e, spesso, anche sulla parte inferiore delle braccia.

Ma è davvero possibile dimagrire “a pezzi”? 
Facciamo il punto sulla vera o presunta possibilità del dimagrimento localizzato.

Dimagrimento localizzato: nessuna teoria scientifica a supporto

Se ne dicono talmente quando si parla di peso e dieta, che a un certo punto tra varie teorie e credenze popolari si rischia di perdere tempo e soldi in obiettivi illusori o non così concreti né scientificamente provati.
Soprattutto quando si parla di dimagrimento localizzato, non solo non esiste una teoria basata su dati e risultati scientificamente provati, ma c’è anche il rischio di esasperare comportamenti alimentari troppo restrittivi che non risolvono la condizione dell’adipe localizzato, danneggiando la salute dell’organismo.

Partiamo dal presupposto che il nostro è un corpo unico e come tale va lavorato tutto. Che ogni corpo ha la sua genetica, il suo DNA, e che tutta una serie di altri fattori incidono sulla presenza del grasso localizzato.

Le cause del grasso localizzato

Dimagrimento localizzato

Rimuovere gli accumuli adiposi da alcune zone non si riduce alla semplice applicazione di una dieta punitiva, carente di carboidrati e grassi, che sbilancia il nutrimento quotidiano. E neanche all’accanimento su un allenamento a zone che dovrebbe far dimagrire solo alcune parti del corpo.
L’adipe localizzato, infatti, è frutto di cause di diverso tipo, tra le quali:

  • sesso / ormoni
  • genetica
  • alimentazione
  • assunzione di farmaci (anche in età infantile)
  • postura, appoggio plantare (es: piede piatto)
  • cattiva circolazione / blocco linfatico.

Pertanto è molto difficile ottenere risultati se non si considerano questi fattori, o l’insieme dei fattori, che possono incidere sul problema. Parlando del dimagrimento localizzato, quindi, prima ancora della soluzione dovremmo capire perché mettiamo su grasso in alcuni punti del corpo. Il fattore genetico è immodificabile, e su questo non ci sono dubbi, i fattori che possiamo modificare sono l’attività fisica, la sedentarietà, un’alimentazione troppo ricca di grassi saturi e sodio.

Infatti anche se non è l’unica causa, una dieta scorretta fa la sua parte:

  • un’alimentazione ricca di grassi, carboidrati e/o di oligosaccaridi come legumi, per esempio, favorisce l’aumento dei volumi addominali e quello dei fianchi, mentre cibi ricchi di sale l’aumento ponderale delle gambe.

Ciò detto, bisogna anche considerare tutti gli altri fattori che causano l’anomalo eccesso di grasso localizzato. Pertanto sarà inutile fissarsi sulla dieta drastica o sull’esercizio localizzato, perché in questo modo perderemo peso dove non dovremmo, lasciando inalterato tutto il resto.

Il sesso e la questione ormonale

È un dato di fatto che donne e uomini abbiano una conformazione fisica diversa (la donna ha una percentuale più elevata di grasso), e che ingrassino anche in modo diverso per via del diverso quadro ormonale. Come sappiamo, il testosterone è un ormone maschile, mentre gli ormoni femminili sono estrogeni, estradiolo, progesterone, ormoni particolari che nelle donne tendono a far accumulare grasso sottocutaneo a livello gluteo-femorale (cosce e glutei) e a dare quella tipica conformazione cosiddetta ginoide (corpo a pera). Mentre l’uomo tende ad accumulare grasso nella zona addominale (fisionomia androide = corpo a mela).

Sebbene il grasso sottocutaneo sia meno pericoloso del grasso addominale (anche detto grasso viscerale), è più ostinato e difficile da smaltire. In menopausa anche la donna – a causa della diminuzione degli estrogeni – tenderà a mettere su grasso all’addome.

Come incide la postura sul grasso localizzato?

Anche la postura incide sull’accumulo di grasso in alcune zone del corpo. Una postura scorretta, infatti, non è solo dannosa per la schiena, ma può portare anche allo squilibrio della circolazione sanguigna e linfatica, che la donna sconta con un eccesso di adipe sui fianchi. L’accumulo adiposo su cosce e glutei può essere determinato a causa di fattori legati alla postura scorretta:

  • squilibri / deficit muscolari a livello dei glutei
  • accorciamento dei muscoli adduttori
  • deviazioni posturali degli arti inferiori
  • piede piatto, valgismo delle ginocchia
  • problemi di circolazione venosa e linfatica (es: la schiena curva può comprimere alcuni vasi sanguigni e ostacolare il flusso dei liquidi nell’organismo).

È possibile il dimagrimento localizzato con esercizi mirati?

Per perdere grasso bisogna bruciare più calorie di quelle introdotte. Questo crea un deficit calorico che spinge il corpo a consumare l’energia immagazzinata nelle cellule sotto forma di grasso. Tuttavia il corpo non prende energia solo dalle cellule che si trovano nella zona sottoposta all’esercizio fisico, ma la prende da tutto il corpo, nel suo insieme. Questo significa che fare tanti addominali, per esempio, non risolverà la situazione, come tanti pensano, ignorando che invece – per smaltire quel tipo di grasso in eccesso – abbiamo bisogno di lavorare sul metabolismo a riposo con un esercizio aerobico di lunga durata e con una frequenza regolare, affiancato da esercizi di resistenza per aumentare il tessuto muscolare.

L’allenamento di forza favorisce l’aumento di secrezione di GH (ormone della crescita) e di testosterone. L’attività di tipo cardio, invece, ci permette di bruciare calorie in modo sostanzioso, favorendo lo svuotamento delle cellule adipose attraverso l’ossidazione.

Concentrare l’esercizio fisico su specifiche aree del corpo può essere efficace per rafforzarne la muscolatura, ma non porterà necessariamente a perdere grasso.

In conclusione,
non esiste un metodo provato per il dimagrimento localizzato, esiste piuttosto un approccio globale che lavora su tutto il corpo, integrando l’attività fisica mirata a più gruppi muscolari, e una dieta alimentare corretta che riduca la quantità di grasso immagazzinato.

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Articolo scritto da: 

Maria Gioia D’Eustacchio

Dietista  Nutrizionista
Tel. 06 20763754
mail: [email protected]
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Dimagrimento localizzato
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